A Napoli per chiedere una "grazia". Un figlio, un lavoro, combattere una malattia o semplicemente per ringraziare. Nei Quartieri Spagnoli, in Vico Tre Rea Toledo 13, proprio di fronte alla sede centrale del Banco di Napoli, c' è una dimora di due piani che, dalla metà del ' 700, è teatro di fatti miracolosi. Si tratta della casa dove per 38 anni visse suor Maria Francesca delle Cinque Piaghe, unica santa nata a Napoli, nel 1715, e unica donna canonizzata dell' Italia meridionale. Ai Quartieri, se chiedi a un negoziante o a un residente di Santa Maria Francesca, ti racconta dei miracoli che ha fatto e che fa ancora oggi. La chiamano "la santarella"e si illuminano quando te ne parlano. Provare per credere. Ce n' è tanta di gente che aspetta ogni giorno di varcare la soglia del piccolo santuario così ben tenuto dalle suore "Figlie di Santa Maria Francesca" coadiuvate dall' Ordine francescano secolare): intere famiglie con bambini appena nati tra le braccia, coppie di innamorati, donne che desiderano un figlio, ma non riescono ad averlo, uomini inizialmente scettici. Nel fine settimana e il giorno 6 di ogni mese, in onore della santa che morì il 6 ottobre del 1791, Vico Tre Re è ancora più popolato del solito. Gente di Napoli e della Campania, ma anche persone che, dopo un viaggio iniziato di buon' ora da Trento, Bolzano, Agrigento e Sassari, o anche dalla Francia e dalla Germania, arrivano a Napoli per far visita alla casa della santa e per sedersi su quella che fu la sua sedia, che come ieri anche oggi, pare che sia miracolosa per le persone in attesa di grazia. «Sono venuta con mia figlia che ha guidato per 800 chilometri tutti di fila e ancora non è stanca. Siamo di Milano, abbiamo preso un albergo non lontano da qui per far visita a suor Maria Francesca; mia figlia è sposata da nove anni e non riesce a rimanere incinta. Chiediamo una grazia e speriamo di tornare in questa bella città con una sorpresa in più», dice Maria in lacrime. Sono le otto di mattina e sotto l' arco della porta c' è una suora ad accogliere i fedeli. Prima una visita alla chiesetta dove viene celebrata regolarmente la messa e poi due rampe di scale portano al piano dove visse la "Santa dei quartieri", la protettrice delle famiglie, accolta in casa dal sacerdote Giovanni Pessiri, direttore spirituale di Anna Maria (così si chiamava prima di vestire l' abito religioso di San Pietro d' Alcantara) che ben conosceva la sequela di sofferenze morali e fisiche della giovane «che si offrì vittima di riparazione per scontare il Purgatorio del padre, uomo dal carattere difficile e impetuoso», spiegano le religiose. Le persone in visita si mettono in fila per sedersi sulla sedia dove si accomodava santa Maria Francesca e poi una suora, che ti sorride e infonde serenità, ti benedice. Chiamiamola devozione, fede, forza di volontà positiva, ma sta di fatto che la maggioranza delle persone che si siedono sulla sua sedia «con spirito rinnovato» sembra che ricevano una grazia, tanto che la sedia è chiamata "Sedia delle grazie". Donne che non riescono ad avere figli, siedono sulla sedia chiedendo il miracolo e, molte di loro dopo qualche mese, si ritrovano in attesa di un bambino. Anche sul web basta inserire sul motore di ricerca "Google" il nome di Santa Maria Francesca per leggere storie e testimonianze di miracolosi accadimenti. Numerosi sono i forum, tra questi: "Gravidanza online. it", "Pianetamamma. it", "Al femminile. it", "Maternità forum attivo. com" dove donne devote alla santa scrivono le loro esperienze condividendo emozioni e sofferenze. A grazia ricevuta tornano, poi, in Vico Tre Re 13 con marito e figli portando doni e fiori alla santa per ringraziarla. Colpisce, infatti, un' intera parete e l' arco di una porta strapieno di ex-voto d' argento, lettere e cuscinetti ricamati dove si legge: «È nata Maria Francesca o solamente Francesca e Francesco». Sì, perché tante sono le persone che decidono di chiamare i propri figli con il nome della santa Santa Maria Francesca è diventata così la santa delle gravidanze impossibili.

La casa è visitabile il 6 di ogni mese giorno della morte della Santa. Suor Giuliana accoglie migliaia di donne  che provengono da ogni angolo dell’Italia e non solo. Le fa sedere sulla sedia, ascolta i loro problemi e le loro preghiere e  sfiora il loro ventre con un reliquario contenente una ciocca di capelli e alcuni resti ossei della Santa

Da Repubblica.it

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